Mani che creano arte

Mani che creano arte

Vi presentiamo i lavori della nostra ex allieva del corso di Design di

Gioielli, Rossella Mannarini. 

Piccoli capolavori che fanno della passione di Rossella una vera e 

propria professione!

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Le iscrizioni sono 𝙎𝙀𝙈𝙋𝙍𝙀 𝘼𝙋𝙀𝙍𝙏𝙀!

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Introduzione al corso di design del gioiello

💍𝙄𝙣𝙩𝙧𝙤𝙙𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙖𝙡 𝙘𝙤𝙧𝙨𝙤 𝙙𝙞 𝙙𝙚𝙨𝙞𝙜𝙣 𝙙𝙚𝙡 𝙜𝙞𝙤𝙞𝙚𝙡𝙡𝙤

𝙒𝙤𝙧𝙠𝙨𝙝𝙤𝙥 𝙜𝙧𝙖𝙩𝙪𝙞𝙩𝙤 – Posti disponibili 20 partecipanti. 

📌Come si progetta un gioiello? Quali sono le principali

 tecniche, i materiali, le tipologie di modellazione e 

prototipazione, e quali sono le logiche che governano il

 mercato e la comunicazione di un’arte così preziosa?

🗣Ne parliamo con 𝙍𝙤𝙗𝙚𝙧𝙩𝙖 𝙍𝙞𝙨𝙤𝙡𝙤, jewel designer, il 

23 𝙨𝙚𝙩𝙩𝙚𝙢𝙗𝙧𝙚 dalle 9:30 alle 13:00.

📞𝙋𝙧𝙚𝙣𝙤𝙩𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙤𝙗𝙗𝙡𝙞𝙜𝙖𝙩𝙤𝙧𝙞𝙖
info@calcagnile.com tel.+39 3382369189

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Borsa di studio 2019

📜Premio borsa di studio “𝙎𝙖𝙡𝙫𝙖𝙩𝙤𝙧𝙚 𝙁𝙖𝙣𝙩𝙖𝙨𝙩𝙞𝙘𝙤 𝙙𝙞 𝙆𝙖𝙨𝙩𝙧𝙤𝙣” 2019 a 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙤 𝙍𝙤𝙡𝙡𝙤,

allievo del corso di formazione in #sartoria, poiché ha dimostrato impegno, passione

e onestà nel fare della #moda una pratica culturale.

❤️Calcagnile Academy, unitamente alla volontà della Prof.ssa Rosalba Fantastico Di

Kastron e in collaborazione con 𝘾𝙖𝙡𝙘𝙖𝙜𝙣𝙞𝙡𝙚 𝙀𝙭𝙝𝙞𝙗𝙞𝙩, ha consegnato il premio

intitolato alla memoria del maestro sarto 𝘾𝙖𝙫. 𝙐𝙛𝙛𝙞𝙘𝙞𝙖𝙡𝙚 𝙎𝙖𝙡𝙫𝙖𝙩𝙤𝙧𝙚 𝙁𝙖𝙣𝙩𝙖𝙨𝙩𝙞𝙘𝙤 𝙙

𝙞 𝙆𝙖𝙨𝙩𝙧𝙤𝙣, figura di Alto profilo etico e morale. 

La borsa di studio sarà spendibile in un corso #specialistico di “𝘾𝙤𝙪𝙩𝙪𝙧𝙞𝙚𝙧 𝘿𝙚𝙨𝙞𝙜𝙣”.

Auguri Marco da 𝘾𝙖𝙡𝙘𝙖𝙜𝙣𝙞𝙡𝙚 𝘼𝙘𝙖𝙙𝙚𝙢𝙮!

Footwear Design

Il modellista di calzature è la figura professionale che si occupa di interpretare

lo schizzo dello stilista e realizzare la progettazione tecnica della

calzatura, utilizzando tecniche manuali o avvalendosi di software di disegno tecnico.

  • Realizza il disegno della calzatura campione a partire dallo schizzo dello stilista, la cui scheda contiene una serie di informazioni sui materiali da usare (tessuti, colori, ecc.)
  • Costruisce i cartamodelli nelle varie misure, manualmente o tramite sistemi Cad
  • Redige la scheda tecnica del modello di calzatura
  • Studia la compatibilità dei materiali con determinate linee di stile
  • Decide come i tessuti debbano essere tagliati, evitando sprechi 
  • Concretizza il modello base in tutte le sue parti per creare prototipi con misure specifiche 
  • Testa, in fase di realizzazione e verifica del prototipo, la calzabilità del campione apportando, laddove necessario, le opportune modifiche
  • Garantisce la rispondenza tecnica del campione alle caratteristiche strutturali e funzionali del modello iniziale apportando, laddove necessario, le opportune modifiche

Fashion Photography

La fotografia di moda affonda le sue radici nel lontano 1920 quando i primi brand di moda iniziarono a sviluppare shooting con modelli e modelle. La finalità della fotografia di moda è vendere un prodotto: da un capo d’abbigliamento a un detersivo, passando per un’automobile e concludendo con un profumo. Perché fotografare la moda non significa soltanto scattare qualche flash dinanzi ad un modella in abiti succinti o lingerie. La fotografia di moda è l’insieme di creatività, tecnica e passione che ha come finalità quella di far conoscere un prodotto al grande pubblico e posteriormente venderlo. Luci, ritocchi, post-produzione: il mondo della fotografia applicato alla moda non è affatto semplice ed è necessario studiare fotografia per una resa professionale abbinata a un corso di studi in Fashion Design.

Quanti e quali sono i tipi di fotografia di moda?

La fotografia di moda è molto più di un’affascinante modella che posa senza paura davanti all’obiettivo. Una professione complessa, quella del fotografo di moda, che si dirama in più sottocategorie:

•    ADV o Campagna Pubblicitaria: l’abbreviazione ADV deriva dal termine advertising: pubblicità. E’ quanto di più alto possa desiderare chi intraprende la carriera di fotografo di moda. Consiste nel realizzare fotografie che siano intrise del concept di un brand – o di un prodotto – e che lo raccontino nel modo più diretto possibile. Per questo dovrete ponderare molto bene l’idea con l’aiuto del committente: mood, estetica, location.

•    Fotografia editoriale di Moda: produzioni realizzate per le riviste di moda, i magazine online o i supplementi di riviste. Si tratta di sessioni fotografiche da cui si estrapoleranno almeno 7 fotografie che raccontino una storia. Il fulcro fondamentale deve essere il prodotto che si vuol pubblicizzare: un paio di orecchini, un profumo, un paio di scarpe o – più in generale – un capo.

•    Fotografia Still Life: volgarmente una semplice fotografia di catalogo look book. Quella in cui basterà “catturare” i vari prodotti in studio con luci più o meno standard che ne esaltino i contrasti e i colori, ma più in generale le caratteristiche.

Graphic Design

Tra i tanti settori d’interesse e di lavoro del graphic designer vi è quello della moda, campo che gode di una forte interdipendenza con la comunicazione, che rappresenta una fetta molto importante della progettazione di moda. 

Ma cos’ha di diverso un graphic designer per la moda da un normalissimo progettista grafico? 

Non molto, se non che questo campo richiede una focalizzazione particolare su certi aspetti, comprende un tipo di cultura sostanzialmente differenziata e da approfondire, in costante evoluzione e che ha, al suo interno, forme di progettazione molto particolari, come, ad esempio, gli inviti ufficiali alle sfilate, fatti in tiratura limitata e a volte addirittura ad hoc per un personaggio importante del settore o semplicemente molto famoso a livello internazionale. 

De facto questi inviti vengono progettati non come un’applicazione declinata del logo, ma comprendono illustrazioni e grafiche, delle volte, progettate singolarmente. Quindi per cinquanta inviti si faranno cinquanta grafiche diverse. In questo caso il progettista può fare tutto da solo se in sé raccoglie più figure professionali, o collaborare con altri progettisti o artisti che possono contribuire significativamente, con illustrazioni, dipinti, foto e chi più ne ha più ne metta! 

Questo è uno dei tanti esempi, ma potremmo mettere in conto tutto ciò che comprende le etichette nel negozio del brand per cui si sta lavorando, l’infografica, la cartellonistica, i look-book, i cataloghi dei capi, biglietti da visita, packaging dei prodotti, campagne pubblicitarie, l’ecommerce e così via! Senza considerare la possibilità di lavorare per riviste di settore on-line o per supporti cartacei.

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Il corso di Fashion Design in Calcagnile Academy forma lo studente in un’ottica grafica e del design, da le basi del disegno grafico e dei nuovi 
 
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Il Marketing nella moda

L’industria della moda rappresenta uno dei settori di business più competitivi. La gara a chi riesce ad attirare l’attenzione della clientela in maniera più efficace è ormai diventata estrema e ciò dipende dal fatto che Internet ha aperto il mercato a tutti. I brand anche molto noti del settore non competono più soltanto con altri brand di pari livello, ma anche con quelli appena nati e già in voga.

Come se non bastasse, i consumatori di oggi, specialmente coloro che acquistano prodotti di moda, sono diventati più curiosi: non vogliono soltanto acquistare un prodotto ma una storia, un modo di vivere, una precisa emozione. Si vuole, in altri termini, essere sorpresi per sentirsi parte di qualcosa di più grande.

Per comprendere, quindi, le strategie che funzionano meglio nel fashion marketing, e trarre qualche spunto applicabile anche ad altri business, abbiamo analizzato cinque importanti tendenze del settore.

1. Marketing Moda e collaborazioni inaspettate

Le collaborazioni sono fondamentali per attrarre nuova audience. E i fashion brand hanno molto successo in questo campo: il primo a cui sicuramente avrai pensato è H&M, che ha collaborato con stilisti come Karl Lagerfeld, Kenzoe molti altri, ma potremmo portare anche l’esempio di Nike, che ha recentemente collaborato con Louis Vuitton.

Tuttavia, i brand non collaborano solo tra loro. Una delle collaborazioni più curiose, ad esempio, è quella Adidas con Stella McCartney e l’organizzazione Parleyfortheoceans, che insieme hanno creato una collezione di costumi da bagno unica: i tessuti, infatti, sono stati realizzati recuperando i rifiuti presenti nell’oceano. Così i brand della moda riescono ad unire elementi che apparentemente potrebbero sembrare molto distanti: prodotti da poter indossare e non, mercato di massa e di lusso, sport e moda. Perché lo fanno? Semplicemente per realizzare prodotti che si adattino al meglio all’audience. Si tratta quindi di un ottimo modo per ampliare due aspetti: la visibilità di una nuova linea di un prodotto e l’audience del brand.

2. Live video

La vendita nel settore moda ha ricevuto notevoli benefici grazie all’utilizzo delle dirette streaming. I video live aiutano a raggiungere milioni di persone, ma non solo: grazie alle dirette, gli eventi più grandi del settore, come la Settimana della Moda, non appartengono più ad una élite ristretta e non sono più eventi a porte chiuse, ma si aprono ad una realtà più ampia.

Ognuno può godersi lo spettacolo in presa diretta e in questo modo l’audience del brand viene notevolmente ampliata. Inoltre, ogni singolo partecipante all’evento può fare un video in diretta e condividerlo sul proprio canale (la stessa Fashion Week ha un suo canale privato). Chi contribuisce può presentare e promuovere il proprio canale prima dell’evento, attraverso tutti i social, e reindirizzare la propria audience sul sito ufficiale.

Il pubblico, intanto, apprezza i video. Un esempio? Ecco gli incredibili picchi di ascolto raggiunti dal profilo Instagram di Louis Vuitton. Nel giorno in cui è stata annunciata la diretta streaming della collezione uomo autunno/inverno 2017 della Fashion Week di Parigi, il numero di follower è triplicato.

3. L’approvazione delle Celebrities

Di nuovo, si tratta di trovare una nuova audience. L’idea stessa di usare delle celebrità per promuovere un business non è nuova ed è anche abbastanza semplice: i fan, infatti, adorano le Celebrities e fanno molto affidamento sul loro parere e sulle loro scelte in tema di fashion brand e prodotti da utilizzare.

Ecco perché quando un brand utilizza dei personaggi famosi per le sue sponsorizzazioni riesce a catturare un’audience maggiore, oltre che leale. Inoltre, il campo della moda riguarda direttamente le celebrità e sono loro stesse ad invitare altri volti noti provenienti da campi differenti per promuovere i loro brand.

Per esempio, Puma ha messo Rihanna a capo del settore creativo per la creazione della collezione donna. E se pensi che si tratti soltanto della fase promozionale, ti sbagli.

La Banca della Georgia ha invitato una star dei social a partecipare alla sua campagna natalizia, ottenendo così l’attenzione di tutto il mondo, un notevole incremento del numero dei follower sui canali social e un successo immenso.

Collaborare con delle celebrità è sempre una buona idea perché può dare una svolta al tuo business e attirare l’attenzione da tutto il mondo. Se invece il tuo budget non è pronto per un investimento di respiro internazionale, puoi comunque contattare i blogger e gli influencer del campo.

4. Newsjacking Marketing

Questo termine (reso popolare dal libro di David Meerman Scott) sta ad indicare l’utilizzo degli hot topic per attirare l’attenzione del pubblico.

Anche in questo l’industria della moda è stata particolarmente all’avanguardia, usando slogan ed espressioni proprie del mondo politico per gli abiti e gli accessori delle sfilate più note. Collezioni ispirate alla politica sono state presentate durante lo spettacolo della Fashion Week da diversi brand come Prabal Gurung, Creatures of Comfort and Opening Ceremony. Nell’ultima collezione di Moschino vediamo la borsa con la variazione del motto nazionale degli USA: In couture we trust.

5. Gamification

Sebbene questo concetto sia stato accantonato per diversi anni, è stato recentemente rispolverato e sta risvegliando l’attenzione di una particolare fascia di consumatori. Per gli esperti di marketing trend, si tratta di utilizzare il potere emozionale per vendere un prodotto o un servizio. L’uso di questa strategia è memorabile per i consumatori e permette loro di sentirsi spinti a condividere una determinata esperienza, proprio come farebbero in un gioco di ruolo con i loro compagni di avventure.

Usare questo tipo di strategia per aumentare il tempo che un consumatore spende utilizzando la tua App, ad esempio, può aumentare il legame con il brand e influenzarne le scelte future. La “Prada Doll House”, uno dei recenti progetti presentati dal famoso brand italiano, è un buon esempio di gamification. Si tratta di un gioco interattivo in cui è possibile vestire le modelle con gli abiti della collezione del 2017.

Fonte: NinjaMarketing

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STAY TUNED!​

Cos’è uno shooting fotografico?

Lo shooting fotografico è un servizio fotografico. Il termine inglese e molto attuale

 sta ad indicare una serie di foto originali fatte in una particolare ambientazione.

Chi fa lo shooting fotografico e a cosa serve?

La fotografia di moda viene creata per riviste, per un evento importante,  

per pubblicizzare un brand, un influencer o un blog.

In cosa consiste?

Per eseguire al meglio uno shooting di moda occorre rispettare i seguenti punti:

Concept: conoscere il fotografo e studiare il progetto che si ha in mente, inoltre occorre porgersi delle domande fondamentali come: A cosa servono queste foto? Che colori usare?

–  Comunicazione del concept: dopo aver deciso il progetto cercare gli altri eventuali protagonisti (come i modelli)

 Cercare il luogo dove fare il servizio fotografico e che tipo di luce usare

Cercare chi si occuperà del trucco, dell’acconciatura e degli abiti di chi saranno i protagonisti delle foto

Comunicare la data: dopo aver deciso la data con chi eseguirà il progetto occorrerà prendere del tempo in più per le eventuali modifiche.

–  Budget

Per Chinaski – Alessandra Stamerra – LFW20

𝙋𝙚𝙧 𝘾𝙝𝙞𝙣𝙖𝙨𝙠𝙞 – 𝘼𝙡𝙚𝙨𝙨𝙖𝙣𝙙𝙧𝙖 𝙎𝙩𝙖𝙢𝙚𝙧𝙧𝙖
La stilista cerca nella letteratura il #lifestyle ispirativo, e trova nei romanzi di Charles #Bukowski la sua musa ideale, una donna amante, senza vergogna, disprezza le convenzioni, vive al limite le contraddizioni e i bisogni e i bisogni estremi. La disarmonia delle fantasie è provocazione, la sensualità del velluto è languore. Uno #stile chiassoso ma autentico.💜

 #LFW20

Dimmi da dove vieni – Gruppo Calcagnile LFW20

𝘿𝙞𝙢𝙢𝙞 𝙙𝙖 𝙙𝙤𝙫𝙚 𝙫𝙞𝙚𝙣𝙞 – 𝙂𝙧𝙪𝙥𝙥𝙤 𝘾𝙖𝙡𝙘𝙖𝙜𝙣𝙞𝙡𝙚

#MarcoAnastasia #FedericoDurante #FrancescaFracella#AntonellaMellone #AlessiaRaimondi #TabitaMiri#AntonellaMontemurro #LucreziaTommasi

Gli otto giovani stilisti e modellisti provengono da vivere città, del barese, del tarantino e del Salento. Decidono di prendere ispirazione dalla loro terra, la #Puglia. Una regione ricca di contrasti, amori e rivoluzioni, confluiti in abiti che raccontano dell’inquinamento delle città, e della tutela della natura, dal fondale marino ai campi d’ulivo, fino a sollecitare una riflessione legata ai valori della tradizione, la sapienza artigianale del fare a mano, del ricamo.

#LFW20